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Black Bass

Il persico trota, comunemente chiamato “boccalone”, è un pesce alloctono introdotto in Italia ai primi del ‘900, nei laghi Monate e di Comabbio (anticamente noto come “lago di Varano”) in Brianza, da dove si è diffuso in tutto il paese anche se nelle regioni meridionali e insulari la sua presenza è meno frequente che al centro-nord.

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Deve il suo nome inglese black bass alla somiglianza con la spigola (sea bass) della forma del corpo: ha forma ovale ed è piuttosto robusto, poco compresso lateralmente. La bocca è molto grande (l’osso mascellare supera largamente l’occhio), obliqua, armata di piccoli denti molto numerosi; la mascella inferiore è leggermente sporgente.

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Il colore di fondo del corpo è variabile secondo le caratteristiche dell’habitat, generalmente è di un verdastro piuttosto scuro sul dorso che schiarisce sui fianchi e vira sul biancastro o il giallo sul ventre. Tutto il corpo è cosparso di macchiette scure di numero, forma e dimensioni molto variabili.

Gli esemplari fino ai due anni di età tendono a formare piccoli banchi, gli adulti tendono ad isolarsi pur non essendo territoriali. In inverno tende a raggiungere profondità più elevate e a cadere in un periodo di ridotta attività, in estate è frequente nei pressi della superficie.

È un predatore molto vorace: gli adulti si nutrono soprattutto di pesci, di gamberi e anfibi. Possono essere occasionalmente predati tutti gli animali di dimensioni idonee come insetti, bisce d’acqua e perfino, in casi rarissimi, piccoli mammiferi e pulcini di uccelli acquatici. I giovani si cibano di invertebrati acquatici e tendono a diventare sempre più piscivori con l’aumentare della taglia. Non si alimenta durante il periodo riproduttivo (in primavera e all’inizio dell’estate) e quando la temperatura scende sotto i 5 °C o sale sopra i 37 °C.

L’introduzione di questa specie ha prodotto danni alle popolazioni ittiche autoctone in molti paesi, tanto che è stato inserito nell’elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo. Per quanto riguarda l’Italia, l’impatto sule popolazioni autoctone non sembra allarmante:

« Nei confronti dell’ittiofauna preesistente il Persico trota esercita un’azione quasi sempre di equilibrio, contribuendo a limitare i fenomeni di sovrappopolamento da parte delle specie eccessivamente prolifiche appartenenti alla famiglia dei Ciprinidi. »
(Citato in Tortonese, 1975)

Tornando alla pesca: è una specie ittica molto apprezzata dai pescatori sportivi, vista la sua combattività. Viene insidiato da un gran numero di appassionati con tecniche sviluppate appositamente per questa specie (bassfishing) utilizzando soprattutto esche artificiali (spinning / mosca).

L’esemplare in foto è stato preso a luglio 2014, con canna Seika Onaga SP (0-10g),  mulinello Cormoran 1000 (muletto temporaneo) ed esca Berkley Blade Dancer.

First Bass    black_bass

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