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L’acerina….questa sconosciuta

Sabato pomeriggio sono andato a pesca nel mio solito spot,  ed oltre ai soliti persici, breme e carassi ho pescato un pesce di cui neanche conoscevo l’esistenza. Prima di trasferirmi a Padova, vivievo in provincia di Venezia e frequentato cave e canali del luogo…di questo pesce nemmeno l’ombra. Chiedendo ai pescatori del posto, nessuno è riuscito a indicarmi la specie, salvo dei ragazzi che, sebbene non ricordassero il nome,  mi hanno invitato a rilasciarlo immediatamente in quanto protetto.

Una volta a casa, ho fatto i miei accertamenti su internet (e blog) ed è emerso che si tratta di una acerina. Niente di più sbagliato quindi! E’ un pesce alloctono che non è per niente protetto, anzi.  E’ una specie con la quale probabilmente dovremo abituarci a convivere e che quasi certamente contribuirà a ridurre maggiormente il patrimonio ittico autoctono Italiano (in meno di quindici mesi la popolazione può anche raddoppiare). In tale situazione si può solo sperare che le condizioni termiche delle acque italiane e la presenza di predatori naturali (come il lucioperca) ne limitino la riproduzione e quindi la presenza a livelli sostenibili dagli ecosistemi.

Risultano anche incroci con persici reali (e ce ne sono nello spot dove l’ho pescato): l’esemplare che ho preso io, potrebbe essere proprio un incorcio, visto che aveva la livrea che ricordava molto il persico, piuttosto che quella grigia/marrone delle foto trovate in internet.

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